ABORTO: L’ABATE DI SUBIACO “CON IL GIUBILEO SI SOSPENDANO GLI ABORTI”

Avviare la sospensione durante l’anno giubilare della pratica degli aborti nell’Ospedale “A. Angelucci” di Subiaco (Roma) e favorire “una effettiva attuazione delle indicazioni positive presenti nella legge 194, soprattutto a livello della prevenzione e rimozione delle diverse cause che possono spingere all’aborto” sono le richieste che l’abate ordinario di Subiaco, don Mauro Meacci, ha presentato stamattina al commissario straordinario della Asl Rm G, Marino Nonis. L’appello arriva con l’apertura dell’Anno Santo e della ricorrenza dei 1500 anni della venuta di San Benedetto a Subiaco. “E’ una proposta di vita quella che lanciamo oggi – ha detto l’abate di Subiaco -. Potenziare tutte le strutture che difendono la vita, come l’ospedale, vuole anche dire allontanare da queste la morte”. “Ho fiducia – ha concluso l’abate rivolgendosi al commissario Nonis – che lei saprà cogliere l’ispirazione religiosa e civile che sta dietro queste richieste, le confermo la profonda stima per l’opera di aiuto a chi soffre, svolta dal vari operatori sanitari dello Ospedale di Subiaco”. Il commissario Nonis rispondendo alla richiesta si è detto favorevole a collaborare, nei limiti offerti dalla legge, con la Chiesa “per sviluppare quegli aspetti della 194 che possono rendere superflua la pratica dell’aborto”.” “Secondo dati ufficiosi, forniti dal Movimento per la vita della diocesi di Subiaco, si stima che siano circa 80 gli aborti praticati ogni anno nel nosocomio sublacense a fronte di circa 180 nascite.” “” “” “” “