DISABILI E ABORTO: MONS. MALANDRINO (NOTO), “NON SI AGGIUNGA VIOLENZA A VIOLENZA”

“Non è bene aggiungere violenza a violenza, ossia l’uccisione di una vita nascente all’abuso su di una ragazza psicolabile”: in occasione della Festa dell’Immacolata (8 dicembre) il vescovo di Noto, mons. Giuseppe Malandrino, è intervenuto a proposito della vicenda della quattordicenne di Pozzallo (Catania), disabile mentale, rimasta incinta a seguito di un abuso sessuale. Su questo caso l’opinione pubblica si è divisa tra favorevoli e contrari all’aborto, mentre la parrocchia di appartenenza della ragazza (S.Maria in Portosalvo) e l’Associazione Giovanni XXII di don Oreste Benzi hanno rinnovato la propria disponibilità ad accogliere la ragazza e il bambino e “ad assumere gli oneri educativi, sociali ed economici che il caso comporta”. ” “La storia è piuttosto complessa. Tre mesi fa la scoperta dell’abuso sessuale; nei giorni scorsi la famiglia e i servizi sociali del Comune di Pozzallo ricoverano la ragazza presso l’ospedale Maggiore di Modica per procedere all’aborto. La comunità parrocchiale e diocesana manifestano subito la propria disponibilità ad accogliere questa madre, vittima di brutalità. Interviene poi il Tribunale dei minori di Catania, togliendo alla madre della ragazza la patria potestà e affidandola all’assessore ai servizi sociali, il quale decide di ospitarla in una casa famiglia. Dopo qualche giorno il padre della ragazza rivendica la sua patria potestà ma il Tribunale dei minori nomina come nuovo tutore il medico di famiglia.” “” “” “” “