Insegnare educazione sessuale nelle scuole significa anche “mettere in atto strategie e progetti di prevenzione adatti non solo ad informare, ma anche ad educare alla consapevolezza di sé come uomo o come donna e alla responsabilità dei propri comportamenti”. Lo ha detto Maria Luisa Di Pietro, dell’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica, intervenendo oggi al convegno su “Educare alla strutturazione dell’identità personale nella famiglia e nella scuola”, in svolgimento in questi giorni a Roma per iniziativa dello stesso Istituto, del Movimento per la Vita e di altre associazioni cattoliche (Age, Agesc, Fidae, Fism, Uciim e Usmi). ” “”L’individuo – ha spiegato Di Pietro – non nasce ‘neutro'”. L’elemento biologico, per la relatrice, “è fondamentale nella strutturazione dell’identità sessuale, che è il frutto di un’interazione tra fattori genetici e fattori ambientali”. Sulla strutturazione dell’identità maschile o femminile, ha aggiunto la psicologa Marzia Pileri, influiscono fattori come “l’immagine corporea, le conseguenze dell’assenza di uno dei due genitori, il moltiplicarsi di modelli maschili e femminili ambigui in contrasto con i modelli genitoriali, il processo dell’adolescenza, in cui tutto il passato viene rivisitato e viene dato un senso definitivo alla propria identità”.” “