Con la recente ratifica, da parte del nostro Paese (legge 476 del 1998), della Convenzione dell’Aja sulle adozioni internazionali, scompariranno le “adozioni fai da te” e cambierà anche il modo con cui molte famiglie si accosteranno a questo istituto. Intanto, gli ultimi dati disponibili dell’Ufficio centrale della Giustizia minorile, attestano che nel 1997 nel nostro Paese ci sono state circa 2 mila adozioni internazionali e 2.095 affidamenti preadottivi. Nello corso dello stesso anno le domande di adozione internazionale sono state 6.217. Mentre le adozioni nazionali nel 1997 sono state solo 926 e 1.141 gli affidamenti preadottivi. ” “”Famiglia Oggi”, la rivista del Centro italiano studi famiglia, dedica l’ultimo numero, in corso di pubblicazione, proprio alle adozioni internazionali e agli effetti di queste sui genitori adottivi e nei rapporti tra le generazioni all’interno del nucleo familiare. Donatella Bramanti, sociologa dell’Università Cattolica di Milano, ha effettuato una ricerca sulle famiglie con figli adottati giunti in età adolescenziale. Dalla ricerca emerge l’importanza dello “scambio tra le generazioni” in termini di valori, tradizioni, cultura. Fra i valori trasmessi dalla famiglia adottiva, i figli adolescenti indicano ai primi posti l’onestà, la famiglia, gli amici. Tuttavia, spiega la sociologa su “Famiglia Oggi”, “nel processo adottivo, soprattutto internazionale, dove la ‘differenza’ tra genitori e figlio assume spesso le caratteristiche evidenti della diversità di etnia e di razza, è importante per il figlio non recidere il vincolo con il suo passato, mantenendolo almeno nella parola e nel ricordo”.” “