PERCHÉ BATTEZZARE I BAMBINI? CONVEGNO A MILANO.

Perché battezzare i bambini? Che senso ha questo gesto per chi lo riceve e quale significato assume per la Chiesa che lo raccomanda?”. A queste domande che coinvolgono in particolare i pastori, i genitori ma anche i non credenti, cercheranno di rispondere i teologi che parteciperanno da domani ad un convegno di studio promosso a Milano dalla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale su “Il battesimo dei bambini. Questioni teologiche e strategie pastorali”.” “”Tra i fattori che concorrono ad alimentare il presente difetto di identità del cristiano – spiegano i promotori dell’incontro – cospicuo rilievo ha la sua lontananza dai sacramenti. Questo costituisce il nocciolo duro della nuova ‘religione invisibile’ e senza Chiesa, caratteristica del nostro tempo”. A parere dei teologi, “questo distanziamento pare per molta parte legato alle forme che assume la pratica dei sacramenti nell’età infantile”. Gli esperti fanno notare come “intorno ai sacramenti di iniziazione dei minori graviti per molta parte la vita di ogni parrocchia” ma allo stesso tempo i teologi mettono in guardia dal rischio che la pastorale della Chiesa possa assumere un “profilo infantile”. Alcuni hanno addirittura avanzato la proposta di rinunciare alla pratica del battesimo dei bambini. Per questo, “la tesi che il Convegno intende discutere – spiegano ancora i promotori – è invece quella che conferma la necessità di tale pratica; ne cerca però i motivi nel significato cristiano della generazione, e non subito e solo nelle necessità del bambino”. A parere degli esperti, questa prospettiva di approfondimenti deve poi tradursi in “conseguenti criteri per la pratica pastorale, che correggano quella persistente marginalità che il battesimo sembra avere nella prassi attuale”.” “