VITA CONSACRATA: “SOSTITUIRE IL DIO DEL MERCATO E DEL SUCCESSO CON IL VERO DIO”

“Occorre portare le persone alla consapevolezza di vivere in un pianeta ‘occupato’ dal sistema. Solo così si potrà sostituire il ‘dio del mercato e del successo’ con il vero Dio dell’amore e della misericordia”. E’ il suggerimento rivolto oggi dal giornalista Luigi Russo, del Centro Dehoniani di Bologna e direttore della Fondazione Barsotti, alle religiose riunite a Roma per il seminario sulla spiritualità dei consacrati nella vita quotidiana organizzato dall’Usmi (Unione superiori maggiori d’Italia) e dall’Ufficio Cei per la pastorale sociale e il lavoro.” “Russo ha tracciato un panorama dell’attuale contesto socio-culturale, “tempo del fallimento e della distruzione dei valori”, comunque “luogo teologico” da cui partire per una spiritualità da vivere concretamente. La consapevolezza delle crescenti ingiustizie sociali generate, soprattutto in Occidente, dal capitalismo neo-liberale, teso verso l’omologazione culturale, deve portare i cristiani a “creare elementi di discontinuità con il sistema”. “Non a caso tutti i fondatori di ordini religiosi hanno proposto elementi di discontinuità molto forti, come il voto di povertà – ha detto -. E non a caso il Papa nei suoi discorsi tenta di opporsi a questo sistema, che sta minando lentamente e con con logiche precise la vita di tutti”. Secondo Russo bisogna però fare attenzione a “non cadere nella tentazione di chiudersi nello spiritualismo per fuggire dal mondo, come accade a volte in alcuni movimenti” ma tenere presente invece che “la frontiera dell’evangelizzazione sociale è la prima e la più importante”. Suor Gina Casumaro, dell’Usmi, ha ricordato infatti che “la spiritualità è la base di ogni nostro servizio. Se questa viene a mancare il nostro servizio ai fratelli perde la sua identità, svanisce”.” “” “” “