Domani verrà festeggiato a Roma il 50° anniversario della fondazione dell’Associazione S. Zita che ha dato vita al “Movimento Tra Noi”, fondato da don Sebastiano Plutino dell’Opera Don Orione. Tutto ebbe inizio a Roma nel 1949: attraverso la sua attività pastorale, don Plutino era venuto a conoscenza delle difficoltà umane e soprattutto morali nelle quali si trovavano le domestiche nella Roma del dopoguerra. “Occorreva riscattare da ogni stato di soggezione la persona e la categoria – dice oggi il sacerdote – bisognava aiutarle ad eliminare le molte situazioni di pericolo. Dovevo riscattarle dall’ignoranza con le scuole di alfabetizzazione, far conoscere il messaggio evangelico, introdurle alla vita dei sacramenti e del valore dello stare insieme. Questi sono stati i primi passi dell’associazione S. Zita”. Nel 1952, l’associazione si trasformò nel “Movimento Tra Noi” ed oggi conta circa un migliaio di aderenti in Italia e all’estero. “Il Movimento – spiega Antonella Simonetta – mira a proporre ad ogni uomo l’accoglienza come stile di vita partendo dal presupposto che in ogni fratello si può scorgere il volto di Dio”. In Italia il Movimento è particolarmente impegnato sul fronte dell’immigrazione perché “gli immigrati – spiega Simonetta – sono oggi le persone più bisognose e discriminate”. Si sono aperti a Roma quattro “centri festivi” dove ogni giovedì e domenica gli immigrati possono incontrarsi, partecipare alle liturgie in lingua o alle preghiere previste dalle loro religioni. Il Movimento opera anche all’estero: ad Araguaina (nord del Brasile) un gruppo di volontari ha aperto una scuola per i “meninos de rua” e si è da poco acquistato un terreno per costruire, vicino all’ospedale regionale, una casa famiglia di prima accoglienza per i pazienti in lista di attesa. ” “” “