CAMPAGNA CONTRO LE MINE: IL 1° MARZO TUTTE LE CAMPANE SUONERANNO A FESTA

L’invito a far suonare a festa le campane di tutte le Chiese per celebrare l’entrata in vigore del Trattato di Ottawa, fissata per il prossimo 1° marzo, è stato lanciato dalla Campagna italiana per la messa al bando delle mine antipersona. Come in altri Paesi del mondo (Gran Bretagna, Germania, Norvegia, Austria, Danimarca, Francia, Belgio, Canada, Sud Africa, Colombia, ecc.), le campane di tante parrocchie e diocesi italiane suoneranno alle ore 12, per almeno tre minuti. Vescovi e parroci hanno infatti ricevuto una lettera che richiede adesione all’iniziativa e il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei, ha inviato una lettera alla Campagna italiana sottolineando come “la grande mobilitazione popolare suscitata dalla lotta a queste orribili e micidiali è la palese dimostrazione di quanto esse siano universalmente deprecate”. Per questo, scrive il cardinale Ruini, “ben volentieri offriremo alle diocesi italiane una buona informazione e sensibilizzazione sul significato dell’iniziativa e sulle finalità che si propone”. Ma già da sabato 27 e domenica 28 febbraio sono previste iniziative di sensibilizzazione come l’offerta di una spilla a forma di campanella, l’organizzazione di momenti di preghiera, di mostre fotografiche e la distribuzione di materiali vari. A chi indosserà le spillette verrà chiesto inoltre un’offerta volontaria per contribuire al progetto di sminamento umanitario “Afghanistan: metro x metro”, per lo sminamento di 5 campi nella provincia di Kandahar, nel sud del Paese. Sminare un metro quadro di terreno costa solo 1.300 lire; finora la Campagna italiana, grazie all’impegno di comuni, parrocchie, gruppi, scuole e associazioni, ha potuto inviare un primo contributo di 58 milioni di lire per un totale di 45.000 metri quadrati. Circa 119 milioni di mine sono disseminate in 70 Paesi del mondo e ogni 20 minuti un’esplosione uccide o ferisce una persona. Nel 90% dei casi si tratta di un civile. Il Trattato di Ottawa è stato firmato da 133 Stati e ratificato da 57; tra gli assenti vi sono Stati Uniti, Russia, Turchia, Egitto e Finlandia. In Italia il disegno di legge per la ratifica del Trattato è stato approvato al’unanimità dalla Camera dei deputati la scorsa settimana.