VATICANO: CONVEGNO SULLA “DIGNITÀ DEL MORENTE”

“Nessun uomo può scegliere arbitrariamente di vivere o di morire. Rispettare la vita, anche quella del morente, comporta anche accettare la morte”. E’ quanto si legge nella presentazione della quinta Assemblea generale della Pontificia Accademia per la Vita, che si terrà in Vaticano dal 24 al 27 febbraio sul tema “La dignità del morente”. Quando la morte si presenta inevitabile, spiegano i promotori dell’iniziativa, va accettata “nella speranza della vita vera”, perché “la dignità della persona non è conferita da volontà umana, né scompare nella fase terminale, essendo fondata nella immortalità dell’anima spirituale, nell’amore del Creatore e Padre e nella certezza della Resurrezione”. Il tema della morte, secondo la Pontificia Accademia per la Vita, “è carico di fattori psicologici e sociali: gli affetti e le paure, il dolore e l’amore umano, il trauma del distacco intergenerazionale chiedono al morente più che in altri eventi della vita un’illuminazione forte proprio a partire dalla interiorità della persona”. Il compito della comunità cristiana, in questo campo, è allora quello di “difendere la dignità vera e profonda della persona umana e di ogni persona che sa dare alla vita del corpo nel suo momento di declino la valutazione adeguata in rapporto allo spirito che la investe e all’eterno che si apre dopo la morte”. All’assemblea interverranno, tra gli altri, mons. Elio Sgreccia, padre Luciano Sandrin, Corrado Manni, Leonardo Ancona e i cardinali Alfonso Lopez Trujillo e Paul Poupard.