Una serata di “vero digiuno generalizzato” nelle famiglie è la proposta avanzata da mons. Severino Poletto, vescovo di Asti, nel suo messaggio per la Quaresima. Secondo Poletto, le persone potrebbero così ritrovarsi più unite a partire dalla famiglia. Questa speciale “serata di vero digiuno generalizzato”, dovrebbe provocare – secondo il vescovo – “il silenzio totale della televisione, qualche limitazione significativa nel cibo della cena, una rinuncia assoluta ad ogni altra forma di distrazione, per cui ci si possa ritrovare nel clima ideale per una preghiera più prolungata insieme e per un dialogo più calmo e approfondito sui problemi personali o di fede di tutta la famiglia”. Un altro suggerimento alle famiglie consiste nell’individuare un gesto di carità concreto e finalizzato verso un obiettivo ben preciso da realizzare in questa Quaresima. Mons. Poletto aggiunge che, quando la Chiesa suggerisce il digiuno quaresimale, è perché ciò a cui si rinuncia venga “riservato” ai poveri. ” “In diocesi di Bolzano-Bressanone, mons. Wilhelm Egger ha scritto ai fedeli una lettera pastorale per la Quaresima in cui propone “uno stile di vita più semplice, il sostegno alla Caritas diocesana e parrocchiale” e invita “a mettere a disposizione un’ora alla settimana per fare attività di volontariato”. Egger ricorda anche l’importanza dei “gemellaggi” tra parrocchie atesine e dei Paesi in via di sviluppo e dell’est europeo, non solo per inviare aiuti ma soprattutto per “conoscersi e aiutarsi reciprocamente”.” “