VERTICE G-7: MONS.MARTIN, “LA SOLIDARIETÀ SIA AL CENTRO DELLE POLITICHE INTERNAZIONALI”

“La realtà è che oggi la solidarietà non è al centro delle politiche dei governi e dei popoli nei Paesi ricchi”. La denuncia viene da mons. Diarmuid Martin, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, che, in un’intervista all’agenzia internazionale Fides, alla vigilia del vertice dei G-7 a Bonn invita a creare “una nuova cultura di solidarietà internazionale” perché “la sola concorrenza non porta ad un’economia sostenibile”. Il rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) diffuso nei giorni scorsi rileva infatti una drastica riduzione degli aiuti dei Paesi ricchi al Terzo mondo (nel ’97, l’11% in meno rispetto al ’96).” “Oltre alla scarsa solidarietà da parte dei governi, mons. Martin mette in evidenza “una certa mancanza di fiducia verso il Terzo mondo perché in passato i governi dei Paesi beneficiari non hanno utilizzato questi fondi con trasparenza e onestà”. Mons. Martin fa notare che alla diminuzione degli aiuti pubblici ha corrisposto l’aumento degli investimenti privati. “La storia recente – afferma – delle crisi economiche planetarie insegna che gli investimenti privati non offrono stabilità e sicurezza, ma solo precarietà. La lezione che viene dalle crisi economiche è la necessità di integrare la dimensione umana e la protezione della persona nell’economia. Non si può fondare un rapporto umano solo sul profitto. Esso va fondato su altri valori come la fiducia. Il principio della libera concorrenza come unico criterio per lo sviluppo non porta alla creazione di un’economia sostenibile”. Attualmente solo 4 Nazioni (Danimarca, Norvegia, Svezia e Paesi Bassi) sono in regola con le indicazioni delle Nazioni Unite per gli aiuti ai Paesi poveri, poiché destinano lo 0,7% del Prodotto interno lordo agli aiuti allo sviluppo.” “