VENEZIA: “COOPERAZIONE INTERNAZIONALE” DALLE MENSE DEI POVERI

“L’immigrato rappresenta un importante appello di cooperazione internazionale perché manda i risparmi a casa”. E’ il parere di Carlo Bolpin presidente dell’Agfol, l’agenzia di formazione lavoro di Mestre, espresso a margine del forum promosso dal settimanale cattolico “Gente Veneta” e da “Radiocarpini San Marco” su “Povere mense dei poveri” che si è svolto ieri sera a Mestre per studiare le varie forme di accoglienza. “Molti immigrati usano le mense per risparmiare e mandare soldi in patria – spiega Bolpin – alimentando una serie di relazioni che non sono solo economiche ma anche culturali e sociali”. La mensa, inoltre, diventa secondo Bolpin, “luogo di incontro” dove non si fa solo “accoglienza ma anche integrazione”. Non solo “un piatto di minestra, ma anche formazione, lavoro, integrazione e dialogo tra diverse culture e religioni”. ” “Padre Flaviano Gusella, superiore dei Padri Cappuccini di Mestre, che gestisce una mensa per circa 60 persone, ritiene che “al di là del piatto di minestra i problemi relativi ai permessi di soggiorno, al lavoro e alla abitazione rimangono” e per risolverli è necessario “un maggiore coinvolgimento non solo della Chiesa ma anche delle istituzioni”. ” “