In un editoriale comparso ieri sul quotidiano francese “Le Monde”, il recente decreto del Governo italiano di regolarizzazione degli immigrati viene giudicato “esemplare” anche per la Francia, perché “richiama soprattutto l’urgenza di una armonizzazione delle politiche migratorie nei Paesi dell’Unione europea”. In quest’ambito, si legge, “i Quindici agiscono ancora in maniera disordinata” mentre, dopo il trattato di Amsterdam, “queste questioni dovrebbero diventare sempre di più di competenza comunitaria”.” “L’editoriale, mostrando apprezzamento per il provvedimento italiano, mette però in guardia contro “un parallelo troppo sistematico tra Francia e Italia”: “La Francia è un vecchio Paese d’immigrazione; dopo essere stata per molto tempo una terra d’emigrazione; l’Italia lo è solo da qualche anno”. Il numero degli immigrati in Francia è quattro volte superiore a quello degli immigrati in Italia e forse per questo, scrive il quotidiano francese, il nostro Paese “ha vissuto per molto tempo, e fino a poco fa, senza legislazione sugli stranieri”. La soluzione trovata dal governo italiano, si legge, “può apparire più generosa” rispetto a quella francese, ma, precisa l’editoriale, “permette di evitare le numerose ed inestricabili situazioni individuali dei clandestini ufficialmente schedati ma senza speranza di regolarizzazione in Francia”. ” “