PENA DI MORTE: DON MARCONCINI (BIBLISTA), “NON C’È MOTIVO PER SOSTENERLA”

“Alla luce della rivelazione non esiste motivo per sostenere la pena di morte. Il giusto diritto della comunità nazionale ed internazionale ad essere salvaguardata e protetta può essere tutelato con mezzi diversi dalla pena di morte, rivelatasi spesso inefficace e ingiusta”. E’ il parere di don Benito Marconcini, biblista e preside della Facoltà teologica dell’Italia centrale, che in un’inchiesta pubblicata nel prossimo numero del Sir parla dei fondamenti biblici contro la pena di morte. Secondo don Marconcini il pensiero biblico sulla pena di morte può essere riassunto in un elenco di “frasi positive capaci di documentare una presa di coscienza dell’uomo sulla necessità di convertirsi a un progetto di rispetto per chiunque”. Anche la famosa frase dell’Esodo “occhio per occhio, dente per dente” va inserita all’interno di uno “sviluppo progressivo verso la perfezione neotestamentaria”, che documenta quindi “un momento di questa evoluzione che non va assolutizzato”.” “Secondo dati aggiornati al febbraio ’99, elaborati da Amnesty international, sono 104 nel mondo i Paesi che hanno abolito la pena capitale nella legge o nella pratica e 91 i Paesi che la applicano ancora. Dal 1976 una media di 2 Paesi all’anno ha optato per l’abolizione. Nel 1997 almeno 2.375 persone sono state giustiziate in 40 Paesi del mondo e 3.707 sono state condannate a morte in 69 Paesi. Tra questi ultimi, in Cina sono state eseguite 1.644 sentenze capitali, 143 in Iran, 122 in Arabia Saudita e 74 negli Stati Uniti (il numero più alto dal 1955). Questi 4 Paesi sono responsabili dell’84% delle esecuzioni mondiali.” “