La “Campagna nazionale per la messa al bando delle mine antipersona” commenta positivamente l’approvazione all’unanimità, da parte della Camera dei deputati, del disegno di legge per la ratifica del Trattato di Ottawa, avvenuta nella seduta di ieri mattina. ” “”Questo disegno di legge – afferma Barbara Laveggio, coordinatrice nazionale della Campagna per la messa al bando delle mine – conserva l’ampia definizione di mina antipersona della legge italiana 374/97, considerata la più avanzata finora prodotta dalla letteratura giuridica”. Tra gli aspetti positivi, ricorda Laveggio, il fatto che preveda l’applicazione del Trattato di Ottawa nelle missioni militari multinazionali e nelle basi militari Usa e Nato in Italia. “E’ un modo indiretto per costringere gli Stati Uniti a rispettare, almeno all’estero, una Convenzione che non hanno voluto firmare. Si pone però il problema del controllo sull’effettivo rispetto della normativa; purtroppo, il Comitato parlamentare di controllo è stato abolito dal testo del disegno di legge, ipotecando ogni possibilità reale di verifica”. ” “La rivista missionaria “Missione oggi” (tra i promotori della Campagna) si “rallegra” per gli aspetti positivi del ddl ma sottolinea alcune “incongruenze” che lo rendono “debole” specialmente “per quanto riguarda l’effettiva applicazione dei requisiti della convenzione in modo particolare nel settore finanziario, nel risolvere i gravi problemi connessi con la bonifica rapida e sistematica dei vasti territori infestati da mine, anche di fabbricazione italiana”. Ora il testo del ddl passerà all’esame del Senato. Il Trattato di Ottawa entrerà comunque in vigore il 1° marzo prossimo, perché ha raggiunto le 40 ratifiche necessarie. ” “