“L’EREDE” DI MADRE TERESA DI CALCUTTA SI RACCONTA

“L’eredità di Madre Teresa è per suor Nìrmala anche un crocifisso e una corona del Rosario. Due strumenti indispensabili ed efficacissimi per servire davvero i poveri”. A raccontare la storia di suor Nìrmala Joshi, dal 13 marzo ’97 alla guida della Congregazione delle Missionarie della Carità, fondata nel ’50 da Madre Teresa di Calcutta, è Giampaolo Mattei, giornalista de “L’Osservatore romano”, nel libro appena uscito “Io, Nirmala”. La Congregazione conta 4.000 suore, con 600 case presenti in 124 nazioni, impegnate nella vicinanza ai più poveri tra i poveri. Di recente tre Missionarie della carità sono state uccise durante la guerra in Sierra Leone.” “Quella di Nìrmala, spiega l’autore, “è la storia di una donna indiana che ha scelto di abbracciare la povertà e che ha risposto sì alla chiamata di portare avanti la missione di Madre Teresa”. “Il mondo ha conosciuto suor Nìrmala per un piccolo gesto di tenerezza durante il funerale di Madre Teresa – racconta Mattei – Scendendo dall’altare, dopo aver portato il calice all’offertorio, le carezzò la mano per l’ultima volta. Poi congiunse le mani nel segno della preghiera e, con la testa china, tornò al suo posto. Il mondo l’ha conosciuta quando l’ha vista camminare, da sola, qualche metro dietro il corpo di Madre Teresa, lungo le strade di Calcutta”. ” “Nata nel 1934 in India, con una laurea in giurisprudenza, Nìrmala viene da una famiglia appartenente alla casta indù più illustre, quella sacerdotale dei bramini. Dopo l’incontro con madre Teresa decise di battezzarsi e di prendere i voti. Anche la sorella più giovane si è convertita al cristianesimo ed è oggi suora. Citando Madre Teresa, suor Nìrmala riassume così il senso della sua missione: “Siamo tutte matite di Dio che si consumano, siamo solo matite di passaggio che Dio usa per scrivere la storia della carità”. I diritti d’autore di questo libro verranno devoluti alla Congregazione delle Missionarie della Carità.” “