Un “messaggio di emergenza” per “salvare Sean Sellers, oggi trentenne, che uccise a 16 anni e che giovedì 4 febbraio verrà ‘giustiziato’ dallo Stato dell’Oklahoma con l’intento di dare un ‘esempio’ a tutti i sedicenni di quello Stato”: la richiesta di inviare con urgenza (via fax o Internet) un appello al governatore dell’Oklahoma viene dal Comitato Paul Rougeau (dal nome di un detenuto giustiziato nel ’94), formato da un gruppo di cittadini che si battono per l’abolizione della pena di morte.” “Il Comitato Paul Rougeau spiega che al momento del delitto Sellers “era probabilmente affetto da una patologia mentale. E’ certo che in carcere ha percorso un lungo itinerario di riscatto morale. Tuttavia la Commissione delle grazie ha respinto all’unanimità la sua ultima richiesta di avere salva la vita”. Dal 1977, anno della ripresa delle esecuzioni capitali – informano – negli Stati Uniti sono stati fatti molti tentativi di ‘giustiziare’ minorenni all’epoca del delitto. Tra questi, il caso di Paula Cooper che aveva ucciso all’età di quindici anni, che “riuscì a salvarsi dalla sedia elettrica dell’Indiana”.” “Il Comitato Paul Rougeau alza la voce anche contro una proposta di legge avanzata in Texas che chiede di giustiziare gli undicenni al momento del crimine. “Molte decine di tentativi di giustiziare quindicenni, sedicenni e diciassettenni sono stati fatti in questi anni – spiegano – Tuttavia fino ad oggi sono stati ‘giustiziati’ diciassettenni al momento del delitto (12 per la precisione, di cui 7 in Texas). Ora si vuole cominciare con coloro che avevano 16 anni al momento del crimine. Dobbiamo opporci con tutte le nostre forze a questa barbarie”. ” “