CARD. BIFFI: LA VERA NOBILTÀ È NEL LAVORO

Ha guardato “sempre al vero bene dell’uomo” e, se si è preoccupato delle “difficili questioni di ogni giorno”, primo fra tutti quella del lavoro, non ha mai dimenticato “l’importanza primaria del destino eterno”. E’ uno degli insegnamenti di san Giovanni Bosco che l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Giacomo Biffi, oggi pomeriggio ricorda in occasione del centenario della presenza dei Salesiani nella diocesi emiliana. Nell’invitare “tutti i bolognesi a far tesoro degli insegnamenti e dell’esempio del grande ‘Santo della gioventù'”, il card. Biffi aggiunge che “egli non tenta mai di adattare il Vangelo ai gusti della mentalità prevalente”. A parere dell’arcivescovo è “significativo” il modo con cui il santo si è posto di fronte alla realtà del lavoro. “Si è reso conto, prima e più di ogni altro – sottolinea il cardinale – dell’ambigua valenza del lavoro: occasione spesso di abbrutimento e di perversione, poteva e doveva diventare mezzo privilegiato di elevazione e di riscatto. Questa è senza dubbio un’idea moderna e cristiana: chi sa vivere del suo lavoro, possiede una fondamentale dignità più grande di quella dei titoli nobiliari e degli onori mondani”. Biffi ricorda l’azione di don Bosco in difesa e in aiuto dei giovani apprendisti e le scuole di lavoro e di artigianato da lui fondate. “Tutto ciò sempre nella persuasione – aggiunge l’arcivescovo – che è insegnamento validissimo anche oggi, che nel lavoro si educa davvero l’uomo e si forma autenticamente il cristiano”.