EURISPES: L’ITALIA, TRA SECOLARIZZAZIONE E NUOVE RELIGIONI

Sono circa 600 mila gli aderenti alle “sette” in Italia, secondo i dati contenuti nel Rapporto Italia 1999 dell’Eurispes, l’Istituto di studi politici, economici e sociali, presentato oggi a Roma. “Una crisi della religione è avvenuta – si legge nel rapporto -, ma si è trattato di una crisi della religione istituzionale e, per quel che ci riguarda, della religione cattolica, che attualmente manifesta la propria difficoltà nel dare risposte rassicuranti ed esaustive al momento critico che stiamo vivendo. Per questa ragione il ritorno al sacro, il bisogno di religione, e in generale la ricerca di certezze, hanno preso nuove vie”.” “”Con le religioni emergenti – continua il rapporto – ci troviamo di fronte ad una frammentazione del panorama religioso. Si tratta quasi di religioni ‘target’, pronte a soddisfare ogni tipo di bisogno individuale, fortemente soggettivizzanti e personalizzanti, che non hanno pretese etico-sociali, ma si rivolgono al soddisfacimento delle esigenze della vita privata”. “L’ingresso in questi gruppi – avverte il rapporto – è semplice ed all’inizio appare poco oneroso. Ogni gruppo assicura al neo-adepto la massima libertà di scelta, ma successivamente, nell’intraprendere il ‘cammino’ della verità, le richieste aumentano, gli obblighi e gli oneri crescono esponenzialmente! L’individuo si trova sempre più integrato e legato al gruppo, sempre più dipendente e sempre più estraneo alla vita di tutti i giorni: sempre meno padrone della propria vita. Sottrarsi a questa spirale diventa difficile se non impossibile”.” “