KOSOVO: APPELLO DEI VESCOVI DI BOSNIA E CROAZIA

“Avvertendo tuttora il peso delle conseguenze della guerra in Croazia e nella Bosnia-Erzegovina i vescovi apprendono con dolore le notizie che arrivano in questi giorni dal Kosovo ed esprimono la propria solidarietà con tutte le vittime della violenza”, è quanto affermano le Conferenze episcopali della Bosnia-Erzegovina e della Croazia nel messaggio conclusivo della riunione congiunta svoltasi il 25 gennaio scorso a Zagabria. I vescovi della Chiesa cattolica della Croazia e della Bosnia appoggiano “tutte le iniziative per la tutela dei diritti fondamentali e delle libertà di tutte le persone e dei popoli di questa regione d’Europa” e affidano “le speranze e il futuro di questi popoli nelle mani del Signore della storia”.” “Quanto all’attuale situazione in Croazia e Bosnia-Erzegovina i vescovi lamentano che invece di vedere favorito “il ritorno dei rifugiati e degli sfollati nelle diocesi di origine”, come stabilito dagli accordi per il cessate il fuoco, “molti fedeli cattolici, che hanno già sopportato tutti gli orrori della guerra, sono ora sistematicamente spinti ad emigrare”. Perciò i vescovi si appellano ai “rappresentanti della comunità internazionale affinché garantiscano la permanenza di coloro che sono rimasti nei luoghi di origine e promuovano il ritorno dei rifugiati e degli sfollati, senza discriminazione per l’appartenenza religiosa, la nazionalità e la regione di origine”.” “