“Non lasciamoli soli…”. Si intitola così una lettera indirizzata dai missionari saveriani ad esponenti del governo italiano per chiedere loro di “stabilire contatti con le forze che si combattono in Sierra Leone al fine di giungere ad informazioni precise riguardanti i missionari e le missionarie e alla loro liberazione”. I missionari saveriani hanno avviato una raccolta di firme per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla gravità dei conflitti in atto in quell’angolo di Africa, all’indomani dell’uccisione di una suora di Madre Teresa, suor Aloysius Maria. ” “”La situazione in Sierra Leone – spiega padre Marcello Storgato, missionario saveriano, vicedirettore della rivista ‘Missione oggi’ – è preoccupante. Il conflitto ricorrente sta creando immensa sofferenza alle popolazioni civili; le vittime sono ormai decine di migliaia, centinaia di migliaia sono gli sfollati ormai ridotti alla fame e alla massima insicurezza”. Molti, infine, sono i rapiti: alcuni missionari, informa Storgato, “sono stati sequestrati, altri si sono rifugiati in luoghi nascosti, senza possibilità di alcun collegamento con l’esterno. I funzionari del governo italiano a Freetown sono fuggiti e gli italiani rimasti non hanno nessuno che li difenda”. Di qui la richiesta al Ministero degli Affari Esteri affinché “si impegni più decisamente nell’opera di mediazione e riconciliazione in Sierra Leone, come nelle altri parti del mondo in cui i conflitti causano sofferenze indicibili alle popolazioni”. I missionari saveriani, infine, chiedono al governo di fare chiarezza su alcuni aspetti oscuri del commercio delle armi e sulla presenza di alcuni “mercenari” italiani in Sierra Leone. ” “