MANIFESTO CLUB RUSSELL: RUMI E BOFFO, “NO ALLE GUERRE DI RELIGIONE”

“Di tutto in Italia abbiamo bisogno tranne che di una guerra di religione”. Si riaprirebbero delle ferite e dei conflitti “di cui non riesco a capire dove stia l’utilità per un paese come il nostro che, già con tante divisioni, sta entrando in Europa”. Lo dichiara lo storico Giorgio Rumi al settimanale diocesano di Treviso “La vita del popolo” che sta raccogliendo commenti al manifesto “Società laica e plurale” lanciato dai 34 “Club Bertrand Russell” diffusi in tutta Italia. Il manifesto è stato sottoscritto, tra gli altri, da Alessandro Galante Garrone, Indro Montanelli, Rossana Rossanda, Paolo Sylos Labini. Nel documento, si denuncia la “nota ingerenza del clero cattolico sulla politica” e si chiede di “adeguare il Concordato alla Carta Costituzionale”, attraverso “l’abolizione della religione cattolica in tutte le scuole pubbliche” e “la riduzione al 5 per mille del finanziamento al clero cattolico”. Giorgio Rumi ricorda che è “alla Corte costituzionale che in questi casi bisogna ricorrere” e che “non spetta, quindi, all’arbitrio dei singoli dichiarare la caducità delle norme né decidere di cambiarle dalla sera alla mattina”. ” “”Si dice di voler essere i sintonia con la modernità – osserva il direttore di Avvenire, Dino Boffo – invece queste persone si pongono contro vento”. “Se si parla di società laica e plurale – prosegue Boffo – si deve sapere che questo è un obiettivo anche dei cattolici. In realtà mi pare di scorgere oscurantismi e dogmatisimi solo dall’altra parte. La Chiesa non chiede certo privilegi. Forse si ha paura del ruolo pubblico della Chiesa, senza capire l’importanza che ha avuto, negli ultimi decenni, per il rilancio dei diritti umani, del diritto internazionale”. ” “