CEI: CARD. RUINI, “UN RISVEGLIO MORALE” PER L’ITALIA

Le rivendicazioni del Nord Est, la “terribile serie di omicidi” che hanno scosso nei giorni scorsi la città di Milano e l’accoglienza degli immigrati. Sono solo alcuni dei temi che il cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha illustrato oggi nella prolusione al Consiglio episcopale permanente, in corso a Roma dal 18 al 21 gennaio. Delineando il quadro della vita politica del Paese, il cardinale ha detto: “Le vicende politiche tendono a divenire sempre più complicate e i possibili approdi della nostra lunga transizione sembrano piuttosto allontanarsi: non desta meraviglia quindi che l’interesse e la partecipazione alla vita politica si attenuino e diminuiscano. Un fattore che spinge in questa direzione è anche l’oblio in cui sembrano facilmente cadere i più impegnativi propositi di riforma e di innovazione, come hanno denunciato in questi giorni i settimanali cattolici del Nord Est a proposito della valorizzazione delle autonomie territoriali”. Il cardinale ha parlato anche di un’altra “crescente e non di rado drammatica fonte di difficoltà, che riguarda in maniera diretta la sicurezza personale del comune cittadino, la tutela della sua vita, dei suoi beni, la libertà di uscire di casa anche di sera, la tranquillità nell’aprire la porta della propria abitazione”. Il riferimento è alla “terribile serie di omicidi” che ha colpito in questi giorni la città di Milano. “Le cronache degli ultimi anni – ha osservato il presidente della Cei – mostrano come questo problema accomuni ormai sempre più il Sud e il Nord, le città e le campagne, con un intreccio di criminalità organizzata e cosiddetta ‘piccola’ (ma certo non tale per chi la subisce) e con un disprezzo, o un’assenza, di qualsiasi riferimento morale che fa comprendere quanto siano profonde e oscure le radici della crisi”. (segue)