MASS MEDIA E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: “DARE VOCE AL SUD DEL MONDO”

E’ questo il titolo di un volume edito dal Cipsi (Coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale), che comprende contributi di sociologi, giornalisti ed operatori sul tema dello squilibrio informativo tra Paesi del Nord e Sud del mondo, nell’ambito di un progetto teso a valorizzare l’informazione proveniente da Asia, Africa e America Latina. ” “”Non abbiamo la pretesa di voler costruire reti alternative di comunicazione a quelle dei media – spiega Rosario Lembo, presidente del Cipsi -, ma desideriamo puntare su una ‘contaminazione’ del mercato dell’informazione e dei suoi operatori con il solo obiettivo di lanciare una provocazione in vista di una cambiamento, di un superamento di alcuni punti morti che spesso si verificano all’interno del sistema della comunicazione rispetto alle fonti di provenienza delle notizie”.” “Eugenio Melandri, coordinatore della campagna nazionale “Chiama l’Africa”, ricorda il pericolo di “creare due storie parallele: una – che non conta – fatta dalla gente. L’altra – quella che conta – fatta da chi detiene i mezzi di informazione e comunicazione”. Per questo, “dar voce a chi non ha voce oggi più che mai diviene azione eversiva, rivoluzionaria”. Ma non basta solo “parlare ‘a nome di’ – precisa nel suo intervento -: occorre dare a quelli che dovrebbero parlare gli strumenti per poterlo fare”. Fare cooperazione oggi non è più solo “realizzare pozzi, costruire strade, tirare su un ospedale o un dispensario”, conclude Melandri, ma usare “i mezzi nuovi che la tecnologia mette a disposizione creando scuole di giornalismo e reti di giornalisti; facendo incontrare tra di loro i responsabile dell’informazione di diverse regioni del Sud”. ” “” “” “