“Un minimo di organizzazione materiale al servizio di un massimo di slancio spirituale”: con queste parole il card. Roger Etchegaray, presidente del Comitato centrale del Grande Giubileo dell’anno 2000, ha presentato oggi in Vaticano gli aspetti organizzativi per far fronte all’arrivo dei pellegrini durante l’Anno Santo. Etchegaray ha parlato di “cantiere” e, in effetti, la macchina vaticana sta mobilitando energie e competenze diverse. Secondo mons. Crescenzio Sepe, segretario generale del Comitato per il Giubileo, lo sforzo viene compiuto non solo a livello centrale, ma anche da parte delle diocesi e parrocchie in tutto il mondo, “dove aumenta – ha detto – di giorno in giorno la preparazione spirituale al Grande Evento”. Sepe ha parlato anche di altre iniziative in atto: volumi sui pellegrini, le “giornate tipo” e “settimane tipo”, realizzazione dell’Inno ufficiale del Giubileo e di una “Missa votiva”, con musica appositamente composta. Ha anche ricordato il ruolo svolto dagli organismi e uffici del Comitato centrale, della Peregrinatio ad Petri Sedem e dell’Opera Romana Pellegrinaggi. Per la “Peregrinatio”, ha parlato il suo segretario, Luca Magri, ricordando che si stanno predisponendo i servizi di accoglienza e logistici. Tra le dotazioni, i pellegrini riceveranno un apposito “zainetto”, con diversi oggetti, tra i quali il seggiolino portatile, materiale informativo, cartine ecc.