CERVELLERA (FIDES): “IL PAPA DIFENDE I MUSULMANI”

Perché quando il Papa accenna a “luoghi dove la libertà dei cristiani è messa alla prova, dove cristiani e Chiese sono distrutte e dove ‘possedere la Bibbia è un crimine” si parla di “terra d’Asia” ma non si citano i nomi dei Paesi? A porsi questo interrogativo è padre Bernardo Cervellera, direttore dell’agenzia internazionale di informazione Fides della Pontificia opera missionaria della propagazione della fede, che osserva: “Qualcuno mette in relazione questa sobrietà con una semplice accortezza cristiano-diplomatica. A noi pare vi sia una preoccupazione più profonda: parlando di Paesi dove ‘l’Islam è maggioritario’ il Papa non vuole fare di ogni erba un fascio. E mentre difende la libertà per i cristiani e le altre religioni, egli difende anche i musulmani”. ” “Padre Cervellera fa notare che il fondamentalismo islamico, rappresentato solo dal 5% di oltre un miliardo di fedeli, “sta distruggendo anzitutto l’Islam” e cita casi come le stragi in Pakistan e in Algeria. Il Papa, secondo il direttore di Fides, “difende i musulmani dal massimalismo dei media” che identifica l'”Islam” con il terrorismo, l’intolleranza e la violenza. E spiega le origini del “massimalismo e dei pregiudizi dei media”, derivati in gran parte dalla crisi petrolifera degli anni ’70, con i conseguenti cliché come “la rinascita dell’Islam”, “il pericolo dell’Islam”. “Da allora questo Islam è divenuto strumento nelle mani di poteri”. “Tutto questo non toglie nulla alle violenze che vengono fatte, a torto o a ragione, in nome dell’Islam a missionari e fedeli in Africa e Asia – precisa -; né ci frena dall’esigere una libertà religiosa per i cristiani e per tutte le fedi. Ma vogliamo dire che il mondo dell’Islam è molto più vasto e le colpe dell’Islam sono spesso anche colpe dell’Occidente”.” “