Riprende dalla prossima settimana alla Camera dei deputati la discussione della legge di regolamentazione delle tecniche di procreazione assistita. Lo annuncia Antonio Maria Baggio, segretario generale della Fondazione “Nuovo Millennio” che, insieme al Forum delle Associazioni Familiari e al Forum delle Associazioni sanitarie cattoliche, aveva inviato una lettera ai presidenti dei gruppi parlamentari della Camera in cui si chiedeva che “venisse messa in calendario la votazione della legge sulla fecondazione medicalmente assistita visto che l’iter era ormai completato e si era chiusa anche la discussione generale”. In risposta alla lettera, i capi-gruppo “preparando il calendario di gennaio, hanno messo la fecondazione assistita come secondo punto all’ordine del giorno subito dopo i trapianti d’organo e verosimilmente – ripete Baggio – la settimana prossima si dovrebbe votare”. L’auspicio del segretario generale della Fondazione è quello di “veder approvata una buona legge che rispetti i tre punti prioritari da noi indicati: il no alla fecondazione eterologa, la tutela totale degli embrioni e la possibilità di accesso alle tecniche di fecondazione assistita solo alle coppie sposate”. “Se questi tre principi non saranno rispettati – prosegue Baggio – c’è il rischio di intraprendere una strada sbagliata”. Il riferimento è all’ultima provocazione della scienza proveniente dagli Stati Uniti che Baggio definisce come “un ulteriore passo verso l’eliminazione di un dato naturale che è la differenza dei sessi”. Alla vigilia dell’appuntamento alla Camera, Baggio chiede “la presenza in aula di tutti i deputati perchè questo non è un appuntamento che si possa marinare. Voto secondo coscienza da parte di ciascuno, quindi senza tenere conto degli equilibri di maggioranza o di minoranza. Informazione sull’argomento da parte dei deputati stessi ed esclusione della pressione delle lobby ideologiche ed economiche”.