Dopo lo “handover” di Hong Kong alla Cina nel luglio del 1997, cioè il ritorno della sovranità cinese sulla ex colonia britannica, anche la ex colonia portoghese di Macao si prepara allo stesso evento che avverrà nel dicembre prossimo. Perciò, secondo quanto informa l’agenzia di stampa cattolica dell’Estremo Oriente Ucan, una delegazione interreligiosa di Macao (composta da quattro buddisti, tre cattolici, quattro protestanti e due taoisti, scelti tra i principali esponenti delle rispettive religioni sul territorio di Macao) si sono recati nei giorni scorsi in Cina per chiedere garanzie alle autorità circa il rispetto della libertà religiosa, una volta tornati sotto la sovranità cinese.” “La delegazione di Macao si è incontrata con i funzionari del “Religious Affairs Bureau” (RAB, Ufficio affari religiosi) che fa capo al Consiglio di Stato cinese. I responsabili del Rab hanno rassicurato i delegati religiosi che Pechino terrà fede al principio “uno Stato due sistemi” in base al quale le regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao continueranno sempre a godere di speciali libertà economiche, politiche e religiose rispetto alla madrepatria. I funzionari di Pechino hanno anche garantito che le comunità religiose di Macao potranno continuare a mantenere i loro rapporti con gruppi religiosi presenti in altri Paesi. Infatti, fino al ritorno della sovranità cinese, sia Hong Kong che Macao sono state uno dei principali avamposti delle missioni cattoliche in Cina e nell’Estremo Oriente.” “