“Se la fede sta diminuendo, ciò non dipende tanto dall’incontro di cultura e idee diverse, ma dal fatto che la nostra testimonianza è diventata via via sempre più debole, meno convincente e meno provocatoria”. Lo ha detto mons. Dante Lafranconi, vescovo di Savona-Noli, durante l’omelia dell’Epifania. “Molti cristiani – ha proseguito il vescovo – pur andando a Messa la domenica hanno una profonda ignoranza della loro fede”. Il senso di Dio, invece, “deve ritornare dentro il tessuto stesso della storia e della città e deve investire tutta la nostra esistenza che deve essere vissuta, giorno dopo giorno, alla luce della celebrazione della pace, del perdono e della giustizia”.” ” Sul prossimo numero de “Il Letimbro”, il settimanale diocesano di Savona-Noli, il vescovo firma invece una riflessione sulla famiglia, trattando temi come il divorzio, l’aborto e il diritto alla scelta del tipo di educazione da dare ai propri figli. “La cultura corrente – scrive – ha trasformato il divorzio in un diritto, ignorando che esso è sempre un fallimento. Mi domando se nella coscienza di chi chiede il divorzio si tiene presente anche il diritto dei bambini”. Riguardo alle politiche familiari, secondo Lafranconi bisogna “passare ai fatti”, che non possono limitarsi soltanto agli sgravi fiscali, i quali tra l’altro rischiano di accomunare “la famiglia ondata sul matrimonio (religioso o civile) tra uomo e donna ad altre forme di convivenza”. Sul piano della parità scolastica, infine, per il vescovo “è ragionevole che lo Stato riconosca e sostenga anche economicamente il servizio pubblico della scuola non statale”. ” “” “