EFFETTO EURO: EUFORIA DEI MERCATI, PRUDENZA DEGLI ECONOMISTI (2)

Un altro problema da considerare, avverte Pier Luigi Zampetti, è quello del deficit democratico degli organismi che guidano l’Unione europea e, in particolare, l’Unione economica e monetaria. “Il deficit democratico del quale soffre l’Unione europea – spiega il docente – è indice della mancanza di un adeguato aggancio tra politica ed economia. Senza democrazia non si rilancia lo sviluppo economico perché esso viene sottratto dalle mani dei popoli”.” “”Non si parte dall’economia per risolvere il problema del bene comune – prosegue – perché essa offre sempre un approccio parziale ai problemi”. Certo, osserva, “l’economia finanziaria cerca di subordinare la politica all’economia. Ma la politica deve recuperare il suo ruolo guida per il perseguimento del bene comune”. Altrimenti saremo travolti dal “processo di globalizzazione” che, secondo Zampetti, va limitato o quanto meno governato, per proteggere la ricchezza e la peculiarità di ogni individuo, della sua storia, della famiglia e delle formazioni sociali in cui vive. In questa prospettiva, afferma il docente, “l’Euro deve servire anche a trovare un sempre maggiore coordinamento tra le politiche economiche degli Stati membri e soprattutto a promuovere quell’unità etico-politica dell’Europa che ancora manca e che deve essere il vero obiettivo dell’Unione”.” “