KAREKINE: P. CORBON, “40 ANNI A SERVIZIO DELLA COMUNIONE TRA LE CHIESE”

Nella storia del movimento ecumenico di questi decenni, Sua Santità Karekine I Sarkissian, Catholicos di tutti gli armeni, rimarrà come uno di quei “servitori fraterni e disinteressati” che “più hanno contribuito a rivivificare la comunione di fede e d’amore tra le Chiese”. Così, in un profilo pubblicato sull’agenzia internazionale “Fides”, padre Jean Corbon, consultore del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, ricorda il patriarca Karekine I di cui fu un amico personale e un collaboratore stretto. “Tutti coloro che lo hanno avvicinato negli incontri ecumenici – prosegue padre Corbon – hanno potuto ammirare la sua larghezza di vedute, la finezza, la semplicità e il calore della sua accoglienza, come la qualità del suo ascolto. Ma la cosa più strabiliante era che incontrando questo capo della Chiesa si incontrava un uomo, profondamente umano e nello stesso tempo un uomo di Dio, umile, cioè vero”. ” “Padre Corbon ripercorre le tappe della vita del Patriarca e ricorda che consacrato vescovo nel 1964, Karekine fu scelto come osservatore al Concilio Vaticano II. “Convinto dell’urgenza di giungere alla piena Comunione visibile tra le Chiese, per la loro testimonianza evangelica nel mondo – scrive padre Corbon – Karekine I si è speso in un servizio ecumenico di 40 anni. Gli erano care tre parole chiavi: la comunione, Koinonia; attraverso il servizio, Diakonia; per la testimonianza, Martyria. Tutti i suoi sforzi all’interno della sua Chiesa e nelle sue relazioni interecclesiali erano ispirati da questa priorità dell’Amore”. Ai funerali del Patriarca, previsti per giovedì 8 luglio, parteciperà anche il cardinale Edward Idris Cassidy, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.” “