BENI CULTURALI: UNA SERIE DI NORME PER TUTELARE IL PATRIMONIO STORICO MARCHIGIANO.

Le Marche sono la prima regione a regolamentare l’utilizzo dei beni culturali della Chiesa. Il 3 marzo scorso la Conferenza Episcopale Marchigiana ha promulgato una serie di norme per il prestito e la riproduzione dei beni culturali di proprietà ecclesiastica. Lo scopo è tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico, religioso, che richiede il rispetto delle norme ecclesiastiche indicate nei documenti della Cei e delle direttive della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa. ” “L’edificio legislativo mira anche a favorire la collaborazione tra Chiesa e Pubblica Amministrazione, nel rispetto dell’accordo di revisione del Concordato firmato nell’84 e dell’Intesa per i Beni Culturali del ’96. Tra le norme principali il pagamento dei diritti d’autore di fronte alle riproduzioni di carattere commerciale, ed il versamento di una cauzione per spingere alla restituzione di foto, diapositive o video che possono arricchire gli archivi degli uffici diocesani competenti. Richiesta soprattutto la serietà dell’utilizzo delle riproduzioni, anche con l’obiettivo, spiega Mons. Cleto Bellucci, Delegato per i Beni Culturali Ecclesiastici, “di comprendere meglio lo spirito della comunità che ha voluto l’opera d’arte e del suo autore”.” “