MEETING DI RIMINI: TRA IGNOTO E MISTERO

“L’ignoto genera paura, il Mistero genera stupore”: questo il tema del Meeting per l’amicizia fra i popoli presentato questa mattina a Roma che, con l’edizione del prossimo agosto (in programma dal 22 al 28 agosto), compirà 20 anni. Ad illustrare l’iniziativa, oltre agli organizzatori, il senatore Giulio Andreotti e lo scrittore Vittorio Messori, accomunati entrambi da una lunga familiarità con il movimento,” “Dopo l’introduzione di Robi Ronza, portavoce dell’evento, la parola a Emilia Guarnieri, presidente dell’Associazione Meeting, che ha sottolineato come, da sempre, il Meeting si sia posto “come fattore di educazione”, offrendo, “un contributo in termini di discernimento e capacità di giudizio”. La manifestazione, accompagnata come di consueto da un ricco cartellone di avvenimenti artistici e culturali, “si articolerà- ha proseguito Guarnieri-sui grandi temi religiosi e civili”.” “Messori ha incentrato il suo contributo, collegandosi al tema dell’incontro, sulla necessità di “riproporre la centralità del Mistero di Cristo e la sua attualità dopo 2000 anni come unica risposta” al diffuso smarrimento della società, e ha messo in luce il valore degli “elementi di vitalità e di freschezza” che, da sempre, il Meeting propone.” “L’iniziativa ha sempre avuto, secondo Andreotti, i meriti di avere saputo intuire e proporre tematiche anticipando spesso i tempi; ha “abituato ad ascoltare” e ha promosso, cogliendone l’importanza, “il colloquio interreligioso”. ” “Giancarlo Cesana, del Consiglio Nazionale di Comunione e Liberazione, ha infine ricordato” la suggestione della parola Mistero” per accogliere la realtà di “Cristo, provocazione ancora attuale per l’uomo”, tanto più urgente, perché alla vigilia del grande giubileo.” “