VERONA: SABATO VERRÀ ORDINATO UN PRETE RWANDESE

“Sono sopravvissuto alla morte, ora divento prete per annunciare agli altri il vangelo della vita”. Don Cirillo Niyonzima, giovane seminarista rwandese scampato alle torture e alla fucilazione durante la guerra civile che ha insanguinato il Paese africano, verrà ordinato sacerdote sabato 26 giugno a Verona, dal vescovo padre Flavio Roberto Carraro. Con lui, oltre agli amici che lo hanno aiutato in questi anni, ci sarà l’unico fratello superstite, che dopo la strage della sua famiglia ha trovato rifugio in Uganda. Arrivato fortuitamente in Italia cinque anni fa, su un aereo della Croce rossa, don Cirillo ha proseguito gli studi interrotti al seminario di Byunba, “dove tutti, i preti, le suore e i miei compagni sono stati trucidati. Poi, giunto a Roma, grazie al sostegno di Telepace, e in particolare del direttore don Guido Todeschini, ho frequentato l’Università Urbaniana”. “Se voglio tornare in Rwanda? La situazione del mio Paese – continua don Cirillo – si fa sempre più critica. Pochi giorni fa hanno messo in carcere un vescovo cattolico. Partirò quando sarà possibile attuare l’opera di evangelizzazione”. “Sarò a disposizione del Vescovo di Verona – conclude il nuovo prete, che per la consacrazione ha scelto il motto ‘Chiederò per te il bene’ – e se egli ritiene che il mio carisma sia utile a Telepace, resterò come comunicatore missionario”.