“Il governo punta a ricostituire il comitato di controllo del codice di autoregolamentazione minori-tv? Bella notizia, se solo non giungesse parecchi mesi in ritardo dopo le dimissioni dei componenti nominati dal Presidente del Consiglio”. E’ perplesso il responsabile del Coordinamento delle associazioni per la comunicazione (Copercom), Enea Piccinelli. E alla decisione di Palazzo Chigi di procedere alla sostituzione dei membri di nomina governativa, solleva alcuni dubbi. “Non solo – spiega – non è stato neppure rivolto un semplice grazie al presidente uscente Francesco Tonucci e ai suoi colleghi, che hanno lasciato l’incarico più di cinque mesi fa, ma, cosa ancora più grave, non si è tenuto in alcun conto delle fondate ragioni di quelle dimissioni. A che serve, mi chiedo, nominare un nuovo comitato, senza rimuovere le cause che hanno portato alla sua paralisi?”. Cause che, secondo il Copercom, “risiedono da un lato nella presenza nel comitato di membri che, per il semplice fatto di essere espressione diretta di organi di governo, hanno finito per ridurre sostanzialmente il peso dei rappresentanti del Presidente del Consiglio, dall’altro, nella mancanza di efficaci sanzioni”. “Ecco perché – aggiunge Piccinelli – fino a quando la legge non darà maggiori poteri a questo organismo, non potremo che attenderci delusioni e fallimenti. Come del resto è già avvenuto per i dodici codici di autoregolamentazione approvati in Italia negli ultimi anni”. Tanti buoni propositi rimasti sulla carta, ma anche disposizioni dello Stato sistematicamente inapplicate.