SANITA’: TERZO SETTORE, “LA RIFORMA RISPETTA IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA'”

“Un passo avanti nella riforma dello stato sociale”. Franco Marzocchi, del coordinamento del Forum del Terzo settore, commenta così il decreto delegato sulla riforma della sanità approvato venerdì scorso dal Governo. “Lo Stato riconosce le organizzazioni non profit e senza fini di lucro – spiega Marzocchi – come soggetti che concorrono ai fini costituzionali alla tutela della salute, secondo la logica della sussidiarietà. Principio che a nostro modo di vedere costituisce il fondamento per ricostruire il welfare”. “E poi – aggiunge – questa riforma rende concretamente possibile forme di partnership tra pubblico e privato sociale per tutelare la salute del cittadino a più livelli. A cominciare da quello della prevenzione sul territorio, quindi prima dell’ospedalizzazione. L’importante, a questo punto, sarà vedere quale tipo di attuazione verrà condotta a livello amministrativo, e se poi di fatto le realtà del terzo settore verranno messe effettivamente nelle condizioni di lavorare meglio”. A questo proposito, Marzocchi cita le nuove esperienze delle cooperative sociali, “un fenomeno in crescita -spiega – realtà che mettono insieme diverse figure professionali, operatori socio-sanitari, medici di base e utenti, per fornire ai cittadini quei servizi aggiuntivi non convenzionati. Una rete integrativa continua e più completa che si prende carico delle persone bisognose di assistenza”.” “In merito ai controlli previsti dal decreto sulle strutture pubbliche e private, attraverso le procedure di autorizzazione e accreditamento, Marzocchi sostiene che “il rischio di burocratizzare non è nello spirito della norma, ma nei comportamenti che verranno poi singolarmente adottati sul piano amministrativo. In termini di principio il controllo è indispensabile, il vero problema è che il personale dirigente sia adeguatamente formato”. ” “” “” “