CLONAZIONE: SPAGNOLO (CATTOLICA), “UN DOCUMENTO POSITIVO”

Un documento “sostanzialmente positivo dal punto di vista etico”: così Antonio G. Spagnolo, ricercatore dell’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica di Roma, definisce le “linee guida” sulla clonazione umana e animale, elaborate dal Comitato nazionale per la biosicurezza e le biotenologie e presentate ieri alla stampa. Spagnolo, in particolare, apprezza “la chiarezza della definizione” di clonazione umana da cui si parte, il cui divieto sottolinea “la dignità dell’individuo umano in tutte le fasi del suo sviluppo e dunque anche nello stadio embrionale precoce”. Oltre alla clonazione umana, continua il ricercatore, il documento vieta anche la “clonazione di linee cellulari che passino per la formazione di embrioni e la loro distruzione”; un tema, questo, che per Spagnolo viene spesso “enfatizzato dai mass media come potenziale prospettiva terapeutica (riparazione di tessuti, trapianto di organi), senza che si sia sottolinea sufficientemente le modalità con cui si arriva a questo, e cioè la formazione di embrioni che poi sono distrutti”. Per Spagnolo, inoltre, è importante “il costante riferimento”, nel testo, ai documenti del Consiglio d’Europa e del Parlamento europeo, che indica come “l’attenzione dei vari Paesi membri non deve essere solo quella verso l’allineamento economico ma anche verso un rafforzamento della coscienza etica”. Nel documento, conclude il ricercatore, viene poi “ribadita la differenza ontologica fra l’uomo e gli altri esseri viventi: se pure la clonazione animale non viene proibita, essa viene comunque regolamentata e inquadrata in alcune finalità ben precise che non sono solo il bene umano ma anche il bene animale in sé”.