“Il carisma scalabriniano è caratterizzato dalla piena accoglienza che mira all’integrazione, dal rispetto delle diversità, dall’uguaglianza nei diritti e nei doveri”. Lo ha detto padre Luigi Favero, superiore generale degli scalabriniani, presentando nei giorni scorsi a Loreto il Meeting sull’integrazione. L’iniziativa, promossa dai Missionari di San Carlo-Scalabriniani e dall’associazione “Nessun luogo è lontano”, si svolgerà a Loreto dal 25 al 31 luglio prossimi. Al Meeting sono invitati associazioni, gruppi di solidarietà, intellettuali, rappresentanti del mondo della scuola e giovani. Si punterà in particolare al dialogo tra etnie, religioni, culture differenti. Al dibattito parteciperanno anche esponenti politici, rappresentanti del governo italiano e personalità di livello internazionale. Sono previsti anche momenti di festa perché, spiega Fabrizio Molina, presidente dell’associazione “Nessun luogo è lontano” “si è più solidali nella gioia che nell’angoscia, perché si avverte la richiesta di luoghi dove gli operatori sociali trovino nuove energie e motivazioni per il difficile lavoro di ogni giorno”. Saranno organizzati incontri di spiritualità scalabriniana, caratterizzati da preghiera, letture e testimonianze e finalizzati ad un approccio alla solidarietà ed al servizio. Dibattiti e riflessioni verteranno invece su temi diversi: si parlerà di crisi dei valori, di diritto di accesso ai servizi da parte degli immigrati, delle cifre che ruotano attorno al fenomeno delle migrazioni, della situazione degli italiani all’estero, dell’importanza dell’informazione globale per sviluppare l’integrazione tra popoli diversi.