“Voi che rappresentate Gesù Cristo sulla terra, dateci una mano: pregate e aiutate le vocazioni missionarie. Lo so che (per quanto riguarda le vocazioni) siete in difficoltà anche nelle vostre diocesi. Ma è noto che la preghiera più esaudita è quella fatta per gli altri e il dono più gradito a Dio è quello che ci costa più sacrificio”. Si conclude così la lettera inviata da padre Piero Gheddo, missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) a tutti i vescovi italiani, in occasione dei 150 del Pime, che l’Istituto celebrerà proprio in occasione dell’anno giubilare.” “”Oggi – scrive padre Gheddo – siamo un piccolo Istituto (537 membri). Noi preghiamo e speriamo che il Giubileo e i nostri 150 anni facciano superare a noi, come a tutta la Chiesa, la crisi di vocazioni: non per essere tanti, ma per poter rispondere in modo positivo ai numerosi e accorati inviti di inviare missionari, che ci vengono dalla Santa Sede e da vescovi di tutti i continenti”. Fondato a Saronno nel 1850 da mons. Angelo Ramazzotti, vescovo di Pavia e Patriarca di Venezia, il Pime (tramite padre Gheddo) sta portando avanti due cause di canonizzazione: quella di Marcello Candia, che “è quasi in dirittura d’arrivo”, e quella di padre Clemente Vismara, di cui è stata chiusa la fase diocesana il 17 ottobre scorso dal card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano.” “” “