“IL GIORNALISMO VA IN CLASSE”: DIBATTITO ALLA FNSI

“Le riforme scolastiche vanno valutate ‘alla distanza’”. Lo ha detto il Ministro della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer, concludendo questa mattina a Roma un dibattito su “Scuola ed informazione. Il giornalismo va in classe”, promosso dalla Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi) in occasione della pubblicazione del volume di Gian Franco Laparelli e Marco Ludovici su “L’articolo di giornale all’esame di maturità. Vademecum per l’insegnante e lo studente”. ” “A proposito dell’introduzione dell’articolo di giornale tra le prove scritte del nuovo esame di Stato (non più “esame di maturità”), che quest’anno si sperimenterà per la prima volta, Berlinguer ha spiegato che tale scelta “risponde a due interessi di fondo: educare i ragazzi a leggere i giornali e dare alla scuola un’attenzione alla contemporaneità”. Per i ragazzi, ha commentato il Ministro, “imparare ad assumere, tra la molteplicità di stili e linguaggi letterari, anche lo stile del giornale significa anche assumere più dimestichezza con esso”. ” “Di “un patto, un’alleanza vera e propria” tra mondo della scuola e mondo dell’informazione “per sostenere una ‘cultura dell’informazione’ nelle scuole” ha parlato Paolo Serventi Longhi, segretario della Fnsi. Per Serventi occorre “formare i formatori”, cioè gli insegnanti, affinché siano in grado “di capire e di insegnare ai ragazzi cosa sia un giornale”. Sulla complessità del mondo dell’informazione si è soffermato Giulio Anselmi, direttore dell’Ansa, secondo il quale oggi “non esiste più un giornalismo, ma esistono molti giornalismi, con linguaggi diversificati che richiedono sempre più preparazione professionale”.” “