KOSOVO: GLI EPISCOPATI SOLLECITANO L’UNIONE EUROPEA AD INTERVENIRE

“L’Europa può portare il proprio contributo a risolvere il dramma del Kosovo”, lo scrive il Segretario generale della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), padre Noël Treanor, nell’ultimo numero di “Europe Infos”, il mensile della Comece e dell’Ocipe (Ufficio cattolico di informazione e di iniziativa per l’Europa). “Paralizzata dalle divisioni e dai dibattiti interni – nota il segretario generale della Comece – l’Europa non ha saputo agire quando la questione del Kosovo e della Macedonia si era già posta, alcuni anni or sono. Come in Bosnia, si è dovuto attendere l’intervento degli americani per dare inizio ai negoziati. L’ingerenza negli affari interni della Federazione jugoslava si è resa necessaria dopo il rifiuto del presidente Milosevic di accettare i termini dell’accordo di Rambuillet. Ancora una volta l’Europa ha seguito la decisione della Nato. Ma è stato giusto agire senza l’approvazione della comunità internazionale?”” “Ad avviso di padre Treanor, quanto meno il Segretario generale delle Nazioni Unite dovrebbe essere periodicamente invitato a dare il suo parere sul conflitto in corso. In ogni caso, scrive Treanor, “l’Europa non può restare ferma: deve prendere delle iniziative riguardo ai rifugiati, agli aiuti umanitari, al sostegno logistico dei Paesi vicini”. Da parte sua “l’Alleanza atlantica non è un ostacolo per mettersi all’opera”. ” “” “