DON V. RINI (FISC): TARIFFE POSTALI E LEGGE EDITORIA, “DIFENDETE I PICCOLI EDITORI”(2)

“Chiediamo pertanto al governo – ribadisce il presidente della Fisc – di tenere conto, nella riforma della legge, della necessità di prevedere modalità e interventi diversificati per categorie di soggetti in ragione del fatturato, della natura giuridica, delle finalità; come pure un alleggerimento e una semplificazione delle procedure, anche queste in ragione delle dimensioni e delle finalità degli editori.” “Per quanto riguarda poi le ‘provvidenze’ per l’editoria, tempo fa si era parlato di finalizzarle ai soli ‘progetti’ innovativi: ci auguriamo che così non sia, altrimenti, ancora una volta, rischieremo che a beneficiarne siano solo i grandi giornali, gli unici che hanno forza economica per progettazioni continue; mentre la piccola stampa, nonostante la sua forte valenza sociale, ne verrebbe praticamente esclusa. Ciò che serve è il sostegno ordinario che consenta la sopravvivenza di molte realtà lavorative bersagliate dai costi crescenti, dagli oneri anche contributivi del personale, dall’offensiva sempre crescente delle tariffe postali.” “È auspicabile che venga riveduta l’attuale situazione dei contributi ex legge 250, la cui erogazione è stata ridotta al 70 % in attesa del reperimento dei fondi necessari per l’erogazione del restante 30 %: su questo occorre un intervento urgente”.” “”Da ultimo, – conclude don Rini – non trascuriamo di ricordare al governo il problema delle tariffe postali: dobbiamo sapere al più presto a quanto esattamente salirà il costo di spedizione a partire dal 1° gennaio 2000: non possiamo restare fino alla fine nell’incertezza; come vogliamo sapere in quale misura, con quale sistema e con quali tempi provvederà a risarcire i singoli soggetti dell’ulteriore costo di spedizione che rischia di uccidere tutta la stampa minore e locale. Un risarcimento posticipato di un anno, non servirebbe altro che a constatare la morte di molti settimanali e periodici”.” “