“Non ci può essere un mondo nuovo senza persone nuove e non ci può essere una grande politica senza persone grandi. La persona è il cuore di ogni cambiamento”. E’ un passo dell’intervento di mons. Angelo Comastri, arcivescovo prelato di Loreto, al 2° meeting sull’integrazione organizzato dai missionari scalabriniani e dall’associazione “Nessun luogo è lontano”, e in corso nella città mariana fino al 31 luglio. Cambiare il mondo significa indirizzarlo verso la pacifica convivenza tra le diversità; un obiettivo raggiungibile facendo leva sulle grandi personalità. Come madre Teresa di Calcutta, a cui è dedicato il meeting, e che Comastri ha definito “determinante per vivere un nuovo modello di integrazione e di convivenza, in quanto persona semplice, umile, ma grande, così grande da fare grande ogni cosa che tocca”. ” “”Il cambiamento della società – ha proseguito Comastri – si realizza con l’impegno individuale: ognuno di noi è una goccia di acqua pulita per una convivenza civile e solidale”. Tante e difficili da affrontare sono le sfide poste dalla globalizzazione, di fronte alla quali, come ha osservato il presidente del Senato, Nicola Mancino, in un messaggio inviato al meeting, “grande è la tentazione da parte dei paesi sviluppati di non programmare gli accessi e di chiudere perciò le porte alla domanda di lavoro e di sopravvivenza. La sfida dell’immigrazione, con tutto quello che comporta in termini economici, culturali, sociali e della sicurezza – ha proseguito Mancino – va raccolta e gestita dalla politica in maniera accorta e coraggiosa”. ” “