“Il Papa in Georgia incontrerà un Chiesa in fermento”. A parlare è l’amministratore apostolico, per la regione del Caucaso, dei cattolici di rito latino, mons. Giuseppe Pasotto, religioso stimmatino, rientrato nei giorni scorsi in Italia. Una diocesi, quella retta da mons. Pasotto, che comprende Georgia, Armenia e Azerbaijan, e che può contare su una trentina di suore e una quindicina di preti. “Attendiamo con trepidazione la visita di Giovanni Paolo II, probabilmente in ottobre. Stiamo valutando – spiega l’amministratore apostolico – quali momenti comuni possiamo promuovere assieme ai fratelli ortodossi. E inoltre vorremmo che anche la Chiesa ortodossa, con la Chiesa battista e le altre Chiese, partecipasse ad una giornata di preghiera con tutte le religioni in occasione del giubileo”.” “Proprio domenica 15 agosto verrà inaugurata la cattedrale di Tbilisi, in Georgia, al cui lavoro di restauro ha contribuito la diocesi di Verona. “I nostri rapporti con gli ortodossi? Buoni – afferma mons. Pasotto – cerchiamo di avere molta attenzione ecumenica. Non vogliamo convertire ma aiutare i cattolici a diventare migliori cattolici così come gli ortodossi migliori ortodossi”. “Sono popoli – continua Pasotto – che mantengono una ricchezza di spiritualità che nemmeno il comunismo è riuscito a scalfire. Una fede legata al cuore, che ha grandi potenzialità per crescere, perché autenticamente viva”.” “” “