Bisogna offrire anche a chi è ancora diffidente verso il fenomeno dell’immigrazione un’occasione di incontro e di scoperta delle ragioni dell’altro, dandogli il tempo di arrivare alla conoscenza dei tratti comuni, per avviare un serio progetto di accoglienza e di integrazione. Questo è, secondo Fabrizio Molina, presidente dell’associazione “Nessun luogo è lontano”, l’obiettivo del II Meeting nazionale sull’integrazione promosso a Loreto nei giorni 25-31 luglio prossimi dall’associazione stessa insieme ai Missionari di san Carlo- Scalabriniani e presentato questa mattina a Roma alla presenza del ministro per la Solidarietà sociale Livia Turco. Durante il Meeting, dedicato quest’anno a Madre Teresa di Calcutta, verrà presentato il nuovo rapporto sull’immigrazione che, elaborato dal Censis, “costituisce – come ha spiegato la curatrice Ketty Vaccaro – l’aggiornamento di una ricerca effettuata dallo stesso istituto nel 1997 e si propone di evidenziare il contributo fornito allo sviluppo economico del nostro paese dalla presenza degli extracomunitari”. “Il 2% del Pil italiano, pari ad oltre 37mila miliardi – ha proseguito Vaccaro – è prodotto dai 700mila lavoratori extracomunitari presenti in Italia”, dei quali, secondo l’Inps, solamente 315mila sono in regola. Il numero crescente di permessi di soggiorno per motivi di ricongiungimento familiare (che rappresenta il 41% delle 400.638 richieste effettuate nel 1998), e la presenza sempre maggiore di bambini stranieri nelle scuole elementari dimostrano la significativa tendenza allo stabilizzarsi dei nuclei familiari in Italia. Livia Turco ha sottolineato il valore della scuola come laboratorio di integrazione multietnica e ha aggiunto che per applicare in tutti i suoi aspetti la legge sull’immigrazione “manca ancora il regolamento attuativo, messo a punto nel 1998 e ancora in attesa del parere della Corte dei conti”.