Gesù, Paolo di Tarso, Francesco d’Assisi. Sono solo alcuni dei protagonisti dei dodici “ritratto di buoni e cattivi geni del cristianesimo”, tracciati in questi giorni dal vaticanista di “Le Monde”, Henri Tincq, sul prestigioso quotidiano laico francese. “Non mi meraviglia che Le Monde affronti un tema come questo: i francesi non dimenticano mai che l’anima della Francia è di ispirazione cristiana”, commenta il card. Ersilio Tonini, arcivescovo emerito di Ravenna, oltre che assiduo ed appassionato lettore della stampa estera, in un’intervista che verrà pubblicata sul Sir di domani a corredo di un articolo sull’iniziativa del giornale d’oltralpe. Sul motivo per cui inchieste come quella di Le Monde non trovano quasi mai ospitalità sui giornali laici italiani, il card. Tonini fa notare che “non c’è nessun giornalismo del mondo in cui il gridolino di un politico – come avviene in Italia – diventi un uragano. I giornali italiani sono troppo condizionati dagli eventi politici e troppo dipendenti dai loro finanziatori”. Il tema centrale del terzo millennio, sostiene il cardinale ritornando ai temi dell’iniziativa di Le Monde, sarà “la difesa della dignità dell’uomo, in quanto tale”, che è appunto “il genio del cristianesimo”. In vista del terzo millennio, aggiunge Tonini, “occorre rendersi conto che siamo prima uomini e poi francesi, tedeschi, italiani, inglesi…La storia, la razza, il denaro, da soli non bastano: o riscopriamo davvero il valore della vita umana, o non è possibile costruire la società del futuro. E qui il cristianesimo ha ‘qualcosa’ da dire”.