KOSOVO: MIGRANTES, “SOLO INDIFFERENZA PER LA PULIZIA ETNICA CONTRO I ROM”

In una lettera inviata a don Agostino Rotamartir della Migrantes di Pisa, i Rom del campo nomadi di Coltano, in provincia di Pisa, denunciano la generale indifferenza nei confronti della pulizia etnica subìta in questi giorni dai Rom del Kosovo. “Dov’è l’Europa, dov’è l’Onu, dov’è la Nato?” si chiedono. Dai racconti dei parenti rimasti in Kosovo giungono notizie di “minacce, uccisioni, torture, espulsioni, case incendiate, derubate”. I Rom in Italia si dicono “offesi” anche dai “servizi andati in onda sui telegiornali nazionali”, in cui “si accusano i Rom di aver collaborato con i serbi nella loro pulizia etnica”. “Questa è la menzogna diffusa dall’Uck e dai loro capi per mandarci via tutti dal Kosovo – affermano -. Ammettiamo pure che qualche Rom sia stato obbligato a fare questo sporco lavoro, ma la nostra gente rifiuta per principio la violenza e l’assurdità della guerra e quello che a noi interessa di più è vivere in pace con tutti e far vivere le nostre famiglie”. Chi scrive ricorda che, durante l’Olocausto, circa 700.000 Rom morirono nei campi di sterminio dei nazisti: “Tante volte e volentieri ci si ferma a ricordare l’Olocausto degli ebrei – osservano -, ma poi o per paura o per vergogna noi non veniamo nominati; perché questo? Sembra proprio che il nostro destino sia quello di essere considerati come gente di serie B o dei fantasmi!”. In questi giorni, constatano, “in Kosovo si ripete la stessa cosa: 200.000 Rom sono costretti a fuggire altrove per aver salva la propria vita e nessuno li vuole accettare: sia in Kosovo, sia in Serbia”. Quelle che vengono definite “dagli esperti della Nato e dai politici dell’Europa” come “scosse di assestamento post-bellico”, denunciano, sono invece realtà di solitudine e abbandono, che “non riescono a trovare alcuna compassione”.