L’Organizzazione internazionale delle migrazioni, con il finanziamento del Ministero degli affari esteri, promuoverà un progetto-pilota, a livello nazionale, per il rientro e il reinserimento sociale in Albania di 20 donne vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale. Se ne è parlato nell’incontro che si è svolto ieri a Roma, che ha coinvolto anche la Fondazione Migrantes della Cei e diverse associazioni e organismi che operano nel settore. Il progetto prevede l’accompagnamento di una ventina di ragazze albanesi, attraverso il reinserimento sociale e lavorativo nel loro Paese. A questo scopo è prevista la frequenza di corsi di formazione professionale o l’avviamento al lavoro presso cooperative e aziende private. ” “”E’ la prima iniziativa ufficiale realizzata a livello nazionale – spiega padre Bruno Mioli, della Fondazione Migrantes – ma non sarà facile riuscire a coinvolgere queste ragazze che hanno paura di rientrare nei loro villaggi, per il possibile rifiuto da parte delle famiglie e le ritorsioni dei protettori. Bisogna quindi prendere tutte le precauzioni possibili, inserendole in ambienti protetti, preferibilmente nelle città più grandi”. Per questo sarà determinante la collaborazione delle associazioni e delle organizzazioni non governative che lavorano nel settore e la presenza di figure qualificate come le ‘mediatrici culturali’ di lingua albanese”.” “