A CHIANCIANO LE RELIGIONI SI INCONTRANO NEL NOME DELLA PREGHIERA

“La preghiera, respiro delle religioni”, è il titolo della XXXVI Sessione di formazione ecumenica che il Sae (Segretariato attività ecumeniche) terrà a Chianciano dal 24 al 31 luglio con la partecipazione di rappresentanti di diverse religioni (cristiani, induisti, musulmani ed ebrei). “Scopo della sessione – spiegano gli organizzatori – è di cogliere il rapporto di comunione che unisce tutta la famiglia umana e che si esprime attraverso la preghiera a Dio”. Il tema verrà approfondito sotto varie angolature. Si parlerà anche del rapporto tra “comunicazione di massa e preghiera”. Interpellato dal Sir, Paolo Naso, valdese e direttore di “Confronti” focalizza il discorso sulla tv e mette in evidenza alcuni rischi. “Il primo – dice – è l’astrazione dalla dimensione comunitaria” e “l’illusione che la persona nella propria stanza si concepisca come parte della comunità. E’ un gravissimo errore che alcune realtà stanno intenzionalmente cavalcando”. Il direttore di “Confronti” fa riferimento alle “catene di preghiere telefoniche”, agli “evening prayer show” che stanno andando sempre più di moda negli Stati Uniti e al fenomeno dei telepredicatori. “Credo che da questo punto di vista un digiuno televisivo sarebbe più propizio e positivo. Sfortunatamente non è in questa direzione che si sta andando”. Ennio Dal Farra, cattolico e pubblicista propone in vista del 2000, di “raccontare storie di vita in cui si manifestano i piccoli segni del maturare di una fede consapevole”. E’ dello stesso parere Lia Tagliacozzo dell’Unione delle comunità ebraiche italiane e redattrice di “Sorgenti di Vita” secondo la quale “c’è una scelta che rappresenta in un certo senso uno spartiacque ed è quello di svelare il mistero attraverso il racconto di storie di persone indistinguibili ma che nella loro esistenza fanno riferimento alla tradizione ebraica”.