“In tutti i miei anni come prete non è mai cessata la felicità che ricevo da Dio, perfino nei miei giorni più difficili”. Lo scrive in una lettera al Papa il cardinale Ignazio Gong Pinmei Stamford, vescovo di Shanghai che il prossimo 31 luglio nella chiesa dell’Holy Spirit (un santuario alla periferia di Shanghai) celebrerà una messa di ringraziamento per i 20 anni di cardinalizio, 50 anni di consacrazione episcopale, 70 di ordinazione al sacerdozio e per i suoi 98 anni di vita. L’anziano cardinale fu arrestato, assieme ad alcune centinaia di sacerdoti e leader cattolici, l’8 settembre del 1955 e cinque anni dopo fu condannato all’ergastolo. Rilasciato nel luglio del 1985, fu tenuto agli arresti domiciliari fino al 1987. Giovanni Paolo II lo ha nominato cardinale nel 1979, quando ancora si trovava nelle prigioni cinesi. “E’ improbabile – scrive oggi il cardinale al Papa – che i vescovi sotterranei o io possiamo venire nella città eterna per vedervi. In ogni modo, il vostro volto, il vostro insegnamento e le vostre parole di incoraggiamento rimarranno sempre vivide nei cuori dei vostri 9 milioni di figli in Cina”. Quest’anno cade il 50° anniversario della persecuzione della Chiesa cattolica in Cina. Nella lettera, il cardinale chiede al Santo Padre una benedizione. “Non osiamo pregare per un miracolo – prosegue Gong – ma per la grazia e il coraggio di vivere la pienezza della nostra fede, imitando i gloriosi esempi dei molti martiri che hanno condiviso la nostra esperienza e ci hanno preceduto”. Giovanni Paolo II ha inviato un messaggio al cardinale in cui ha espresso gratitudine “a Dio onnipotente per le grazie donate alla Chiesa intera attraverso la sua testimonianza fedele al Vangelo”.